Giuncarico – 15 km (15 minuti)

20 08 2006

Il Centro Storico a forma circolare è racchiudso da una cinta muraria medievale. Vi si accede da tre entrate principali, due delle quali ad arco, che ancora conservano il loro aspetto originale: la porta di Ponente e la porta di Levante, sormontata da un’ alta torre campanaria. Il nucleo più antico del paese risale probabilmente alle dominazioni longobarde. Dell’ antico castello sono conservate alcune strutture: il Cassero, che si trova proprio in Piazza della Pretura, e la base a scarpa poligonale.
La Tomba Etrusca di Poggio Pelliccia ai piedi dell’ abitato di Giuncarico, nei pressi della stazione ferroviaria. E’ un grande tumulo appartenuto ad una famiglia aristocratica di Vetulonia ed usata tra il VII e il V a.C. : la zona in cui è stata scoperta la tomba è infatti considerata una zona perifirica del territorio controllato da Vetulonia. Non lontano è situata la necropoli di S. Germano composta di oltre venti tombe a tumulo, risalente al VI sec. a.C. .
I reperti archeologici che sono stati rinvenuti all’interno della tomba, possono essere ammirati all’interno del Museo etrusco di Vetulonia, recentemente inaugurato. Nei locali del museo è stata riservata una teca ed alcuni pannelli esplicativi al Tumulo di Poggio Pelliccia.
Ricostruzione del Castel di PietraIl castel di Pietra è documentato fino dal 1164. Ne rimane oggi il circuito delle mura con diverse torri e due porte. Nella campagna circostante si trovano i ruderi del Castel di Pietra, legato alla storia dantesca di Pia de’ Tolomei, che qui avrebbe trovato la morte. Le recenti campagne di scavo hanno messo in evidenza un importante sito archeologico con testimonianze che vanno dall’epoca etrusca al Trecento. ingresso: Gratuito Tel 0564 441205
Vedi anche il sito relativo agli scavi in corso: archeologiamedievale.unisi

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la storia è avvolta nella leggenda e ripresa da Dante Alighieri, che costruisce un pietoso ritratto della Pia nel V Canto del Purgatorio della Divina Commedia:
“Deh, quanto tu sarai tornato al mondo, e riposo della lunga via”,
seguitò il terzo spirito al secondo,
“ricordati di me che son la Pia:
Siena mi fe’; disfecemi Maremma;
Salsi colui che ‘nnanellata pria,
disposando m’avea con la sua gemma”.
Castel di Pietra viene citato in documento già nel 1067 come appartenente all’Abbazia di Stestinga; è interessante un’altra citazione fatta nel 1203 in un patto fra Ildebrando degli Aldobrandeschi e Siena per il commercio del sale a Grosseto.
Attualmente il sito è oggetto di ricerche archeologiche a cura del ‘Dipartimento di Archeleogia e Storia delle Arti’ dell’Università di Siena.
Rievocazione storicaIl ricordo della tragica morte della Pia dè Tolomei nel Castello di Pietra, viene celebrato ogni anno il 6 agosto a Gavorrano con una rievocazione in costume denominata “Salto della Contessa”: cortei storici, esibizioni di sbandieratori, un palio equestre tra le due contrade dei Tolomei e dei Pannocchieschi, fanno da prologo alla rappresentazione serale nel centro storico.
 





“Parco di Pietra” Roselle – 20 km (20 minuti)

20 08 2006

Parco di Pietra
Associazione CARME (Casa delle arti e dei mestieri), è un’associazione di associazioni fondata nel maggio 2006 da Arci (comitato provinciale di Grosseto), Comunicazioni d’Essé, Gruppo Tradizioni popolari Galli Silvestro e Vincenzo Savelli, proprietario e creatore del Parco di Pietra di Roselle. http://www.viacava.org/index.asp

Via Cava 2006, dodici lunghe notti di musica, teatro, dibattiti, incontri di cultura, conversazioni etiche, divagazioni astronomiche e gastronomiche, fiabe e mille altre sorprese. Via Cava 2006 riapre alla fruizione pubblica un luogo simbolo, il Parco di Pietra di Roselle, e lo trasforma in una porta dell’eccellenza dell’intera Maremma.
Via Cava abolisce lo sterile gioco della vetrina estiva d’intrattenimento e fonde il concetto di spettacolo in quello più rilassante e costruttivo di “incontro”, di dialogo e confronto anche sulle grandi questioni etiche del nostro tempo. Un incontro nel quale arte e cultura si contaminano con artigianato e saperi/sapori agroalimentari, preziose risorse di questo territorio. Via Cava prova di nuovo a svelare la natura geneticamente “biodiversa” e contaminata della Maremma e della sua gente, storicamente figlia di sovrapposizioni e incroci fra le più diverse etnie, italiane e non solo. Via Cava ascolta, e non consuma, il territorio.





il “Teatro delle Rocce” a Gavorrano – 27 km (30 minuti)

19 08 2006

teatrorocce_logo.jpgIl Teatro delle Rocce è una struttura teatrale all’aperto realizzata nel Parco Minerario-Naturalistico di Gavorrano, all’interno della vecchia cava dalla quale si estraeva il calcare che veniva utilizzato per le ripiene delle gallerie minerarie abbandonate. Ben rappresenta quel processo di riconversione dei siti minerari dismessi ai fini culturali , sociali, turistici ed ambientali, che è lo spirito più autentico e profondo del Progetto di Parco Minerario. Dal recupero di un’area lasciata al degrado dopo la dismissione della vecchia miniera di pirite, è nato un grande spazio attrezzato all’aperto capace di ospitare 2000 persone.
Teatro delle RocceVedi programma





Marina di Grosseto – 32 km (30 minuti)

19 08 2006

Spiagge a grande concentrazione di presenze dovute alla grande espansione degli ultimi anni;
Porto turistico San Roccowww.marinadisanrocco.it inaugurato nel 2003;

Il centro abitato sorge intorno all’antico nucleo di San Rocco e le prime notizie di un insediamento residenziale risalgono al 1793 quando fu terminata la “torre del sale” commissionata da Ferdinando III di Lorena.

In quel periodo il borgo marinaro di San Rocco era uno dei quattro posti di guardia istituiti per presidiare la costa dopo l’epidemia di peste che aveva colpito la città francese di Marsiglia.

La moda dei bagni di mare sulla costa grossetana ha preso campo sul finire dell’800 quando i giovani erano soliti avventurarsi dalla città (per mezzo di carrozze a cavallo) nelle spiagge paludose e allora quasi disabitate per sfuggire all’afa e alla noia cittadine e trovare in riva al mare refrigerio e svago.

Per le sue acque pulite Marina di Grosseto ha ricevuto la Bandiera Blu della FEEE (Foundation for Environmental Education in Europe). Situata al confine con il Parco Naturale della Maremma, poco distante dalla foce del fiume Ombrone, Marina di Grosseto ha subito una forte urbanizzazione dall’inizio del ‘900 e ancor più dopo l’opera di bonifica che ha interessato tutto il comprensorio maremmano negli anni ‘30.

Durante l’estate, il 16 agosto, si festeggia San Rocco, patrono della cittadina, con una sfilata di carri allegorici per la passeggiata in centro, e con fuochi d’artificio lanciati dalla riva del mare.